Clinica Zatti, un servizio vicino alla gente

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La nostra piccola clinica (dispensario medico), perchè definirla clinica mi sembra davvero esagerato, è veramente un punto di speranza per molta gente.

In san Benito vi è l’unico ospedale di tutta la regione del Petèn che con i due centri di salute devono coprire una regione grande due volte e mezzo il Lazio con una popolazione di quasi un milione di abitanti. Posti letti dell’ospedale 48 e altri 24 nel reparto maternità. Una situazione che chiaramente fa preferire alla gente morire in casa propria piuttosto che curarsi nell’ospedale.

A peggiorare la situazione vi è la poca preparazione dei medici e a volte la poca voglia di aiutare la gente. L’ultimo caso che mi ha fatto davvero arrabbiare è stato di una signora che è venuta nella nostra clinica per farsi medicare una infezione alla gamba causata da un incidente in motocicletta. La donna soffriva di diabete per cui la gamba si era infettata gravemente. Il medico dell’ospedale le ha detto che sarebbe dovuta tornare il mese seguente per amputargli la gamba. La donna è venuta da noi, e si è fatta medicare (tutti i giorni la nostra promotrice di salute, le ha pulito la ferita, l’ha medicata) e ora cammina perfettamente. Vi racconto questo per farvi capire come dobbiamo lavorare. Sono vari i casi, di gente che prima va all’ospedale o poi viene da noi per farsi medicare, perché nell’ospedale o non l’hanno curato o lo hanno fatto male. Continua a leggere »


Notizie di Aprile

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Anche se distanti e lontani, vi porto sempre nel cuore e nelle mie preghiere… Un po’ di notizie per farvi sentire più vicini alla nostra opera

Pellegrinaggio alla cattedrale con i bambini della prima comunione

Una giornata di pellegrinazione che termina con la messa presediuta dal vescovo con i bambini della prima comunione delle tre parrocchie della zona centrale

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Notizie di Marzo – Seconda parte

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Continuando…

24 Ore di adorazione continua

sfidando la paura e il rischio che ci succeda qualcosa di grave pur di rimanere con la chiesa aperta tutta la notte…

Mensa per bambini

Con l’aiuto del collegio Suizo-Americano di Città del Guatemala, che ogni anno ci dona viveri in abbondanza per le nostre mense per bambini

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Notizie di Marzo – Prima parte

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Un assaggio delle attività del mese scorso:

Prima di tutto una notizia un po’ triste… in questi giorni il tirocinante ha deciso di ritornare a casa e di non proseguire la sua esperienza come salesiano. Questa significa, tanto lavoro in più e soprattutto non poter realizzare i nuovi progetti che stavano in cantiere. Sono stati alcuni giorni difficili, ci sono successi un po’ di problemi, hanno rubato in una cappellina tirando a terra le ostie e vari piccoli incidenti… parlando con gli altri due sacerdoti, ci siamo detti, tutte queste cose tutte insieme non sono normali, sembra che ci sia lo zampino di qualcuno che ci voglia male… effettivamente credo che l’inquilino del piano di sotto (chiamiamolo così… demonio mi mette sempre un po’ di brividi… deve stare davvero arrabbiato per le tante cose che abbiamo realizzato in questi anni e delle vocazioni sacerdotali che Dio ha suscitato nella nostra comunità parrocchiale), Beh io credo che continuerà almeno per un po’ a rodersi il fegato perchè certo ci siamo detti i tre sacerdoti… non possiamo dargliela certo vinta…

Migliorando la clinica medica 

Intanto è già arrivata la nuova medica, presto altre nuove attrezzature, un elettrocardiogramma e la macchina per farme le analisi mediche, un microscopio e vedremo anche di iniziare a costruire una piccola sala nuova… l’inizio della nuova costruzione della clinica.

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Auguri di Buona Pasqua – Passeggiando per le vie di Emmaus

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Nel Vangelo di Luca si narra la scena in cui due discepoli dopo la morte di Gesù se ne tornano, disperati, da Gerusalemme al loro paesino, Emmaus, con il cuore pesante dopo essersi illusi che Cristo fosse veramente il Salvatore. La morte ha spazzato via tutto: l’ennesimo fuoco fatuo. Ora rimane solo il tempo della tristezza e il ritorno al grigiore di prima.

Sono terribilmente infelice. Se credi che una preghiera possa essere efficace (non scherzo) prega per me e vigorosamente”. Così scriveva Charles Baudelaire a sua madre il 18 ottobre del 1860, dall’inferno spirituale da cui cercò di uscire negli ultimi anni della sua vita. Ogni uomo ha la sua notte. Ed è proprio in quella notte che trova Dio, perché la notte lo lascia nudo e senza risorse di fronte all’insufficienza di tutto e di se stesso. Solo dalla ferita inguaribile della propria radicale solitudine e insufficienza può emergere l’unica preghiera vera, perché è la vita stessa a farsi supplica: voglio essere da te salvato, perché io da solo, ora che mi conosco, non ce la posso fare.

Quante volte ci siamo sentiti come i discepoli di Emmaus? Quante volte le nostre speranze, i nostri sogni si sono trasformati in illusioni?  Continua a leggere »


Notizie di gennaio e febbraio – Terza parte

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Dalle tante attività di cui ho messo le foto… potrete capire facilmente perchè non mi sono fatto sentire per un po’

Riunione dei direttori salesiani in Salvador

Premio canti di Natale salesiano della ispettoria

e niente… e pure questa volta ci siamo portati a casa il primo posto!!!

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Notizie Gennaio e Febbraio – seconda parte

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continua il raccont

Messa di inizio dell’anno e invio di tutti i servitori della parrocchia

Con la tradizionale raccolta di cibo per ripartirlo alla gente povera della nostra parrocchia

 

Pastorale della donna

Corso di cucina con una chef direttamente dall’Italia

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Notizie di Gennaio e Febbraio – Prima Parte

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Le nostre tante attività…

Dentista

Direttamente dal Brasile… un amico con un cuore grande e generoso si è prestato per dare cure mediche dentistiche a tutta la gente della parrocchia. Ha fatto davvero alcuni miracoli, nel vero senso della parola, gente che piangeva di felicità uscendo dalla sala. “Finalmente non ho vergogna di sorridere” ha detto una delle persone.

Orari massacranti… iniziava alle 8 della mattina e terminava alle 2 della notte con una piccola pausa per pranzare di dieci minuti alle tre di pomeriggio. Visitati più di 180 pazienti in una settimana…

Ringraziare Roberto Cerriotti non sarebbe mai sufficiente…è una persona unica, unica come il fratello e amico mio con cui è venuto… Grazie Yan e Roberto per tutto il bene che avete fatto!!!

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Felice 2018 dalla missione del Petén!!!

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Vi auguro un felice anno nuovo, che sia pieno d’Amore e di Pace! Possa questo nuovo anno presentare molte opportunità sulla tua strada, farti esplorare ogni gioia, trasformare i tuoi sogni in realtà e tutti i tuoi sforzi in grandi risultati. Buon 2018 di cuore!

Cliccare sulla foto per vedere il video delle nostre attivitá del 2017

un abbraccio

Don Giampierpo

 


Buon Natale dal Petèn

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Quest’anno i ragazzi dell’oratorio hanno deciso di preparare il presepe riproducendo l’isola di Flores, la capitale della nostra regione, ponendo Gesù e Maria nella cattedrale.

Il significato è molto chiaro, Cristo nasce qui e ora e lo dobbiamo accogliere non in quella gelida mangiatoia che è a volte il nostro cuore, ma in un cuore pieno d’amore e di umiltà, in un cuore così puro, così immacolato, così caldo di amore l’uno per l’altro…

Festeggiamo il Natale ogni volta che sorridiamo a un fratello e gli tendiamo la mano; ogni volta che perdoniamo un nemico, ogni volta che rimaniamo in silenzio per ascoltare un altro; ogni volta che volgiamo la schiena ai principi per dare spazio alle persone; ogni volta che speriamo con quelli che soffrono; ogni volta che conosciamo con umiltà i nostri limiti e debolezze; ogni volta che il nostro silenzio si fa preghiera; ogni volta con concediamo al nostro avversario tolleranza. Quando davanti a un sofferente, impariamo a commuoverci, di una commozione che non è sentimento, ma è stimolo al servizio; ogni volta che piangiamo con chi piange ogni volta che scegliamo il perdono perché il rancore genera solo vendetta. Continua a leggere »


Preparando il Natale con tante attività

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Penso che il miglior modo per augurarvi un buon Natale è quello di ringraziarvi raccontandovi quello che facciamo in questa porzione del mondo per rendere presente il regno di Dio tra la gente del Petèn

8 Diciembre

Festeggiamo la festa dell’immacolata e dell’inizio dell’oratorio con l’ormai tradizionale pomeriggio di festa per i bambini poveri della parrocchia. L’attività consiste nell’andare nei quartieri poveri della parrocchia a raccogliere i bambini passare un pomeriggio di giochi e alla fine regalargli la merenda e un giocattolo per il Natale. Quest’anno abbiamo toccato la quota di più di 500 bambini

Ritiro don Bosco Continua a leggere »



Granada Acosta, testimonianza

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Granada viene come volontaria per la clinica, ha già avuto altre esperienze di volontariato, con altre ONG, è stata in altri paesi dell’america latina.

La sua esperienza:

L’esperienza in San Benito è stata la migliore esperienza di volontariato in vita mia. Il progetto della clinica, mi sembra meraviglioso, poiché consente di aiutare e curare persone con poche o nulle risorse, fornendo assistenza medica, che come dicevano i pazienti , non aveva niente a che fare con quella ricevuto in ospedale, dove non erano curati , ascoltati ne ben trattati.

Nella clinica parrocchiale, Yessi e Mirian, trattano con grande professionalità e affetto i pazienti, indipendentemente da come andavano vestiti e abbiamo cercato di fare lo stesso con il loro sostegno e un grande sorriso.

Mi è piaciuto molto, che tutto non era gratuito, perché in questo modo apprezzi più l’attenzione ricevuta ei trattamenti li rendono meglio, dal momento che li pagano. Comunque il giorno in cui siamo andati alla discarica non mi è sembrato per niente utile, non perché non abbiano bisogno di un medico, al contrario, ma penso che le condizioni igieniche siano talmente pessime da non servire l’assistenza medica, sarebbe molto meglio andare lì un giorno alla settimana o ogni quindici giorni, le persone che hanno bisogno di assistenza medica sono state visitate nel deposito di rifiuti e sono state pulite e riportate a condizioni ottimali, sanitarie. Continua a leggere »


Attività di agosto e settembre 2017

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Ritiro Vocazionale 

La prima attività di cui vi voglio raccontare è il ritiro vocazionale dei giovani di Guatemala. Questa volta è toccato a noi organizzarlo. Sono venuti 14 ragazzi dalla capitale. Della nostra parrocchia hanno partecipato e collaborato 11 giovani. Due di loro quest’anno andranno a cominciare l’esperienza dell’aspirantato. Hanno fatto esperienza nei nostri gruppi giovanili e ora hanno deciso di offrire tutta la loro vita al Signore. Ci sono tre ragazze che stanno cominciando il cammino come volontaria di don Bosco, un ragazzo che vuole farsi capuccino. ci sono vari che entreranno l’anno prossimo nel nuovo gruppo vocazionale… un miracolo della terra di Petèn. Una terra che non ha dato molte vocazioni alla Diocesi. Non si sono sacerdoti diocesani peteneri in questo momento nella Diocesi, e i seminaristi si contano sulla punta delle dita… al contrario già sono 6 i giovani peteneri in formazione tra i salesiani (1 tirocinante, 1 filosofo, 1 novizio, 2 prenovizi e 1 aspirante ai quali si andranno ad aggiungere i due ragazzi che hanno completato il loro percorso di ricerca). Numeri, che non ha nessuna casa nella ispettoria in questo momento. Don Bosco davvero voleva che aprissimo una presenza in Petèn e chissà forse non solo una…

Concorso centroamericano di canti a Don Bosco

una manifestazione canora cantando canti a don Bosco… che dire di più… a solo che abbiamo vinto il primo e il terzo premio Continua a leggere »


Passare da un mondo pieno di comfort, insoddisfazione e lamentele alla missione in Petèn

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Nella O.N.G. (missiones salesianas) Mi hanno chiesto in quale paese volessi andare, ma a me non importava il luogo, mi bastava partire. Mi dissero Bolivia, poi Perù e finalmente la mia vera destinazione: Guatemala. DI Peten, Flores e San Benito non avevo mai sentito parlare, ma fin dal primo momento li ho sentiti parte di me.

Motivi per il volontariato? Piuttosto un desiderio: volevo andare nell’Alto Orinoco quando avevo 17 anni, ma non fu possibile e poi … sono arrivati molti poi…

Il mio bisogno? Aiutare gli altri, darmi agli altri per evitare la sofferenza e essere felice, avere pace e a sua volta far felici gli altri.

Ora, questa esigenza accumulata è stata quasi soddisfatta. Sono venuta a fare quello che mi avrebbero detto e a farlo con tutto il mio amore.

Ma quello che ero venuta a dare, si è stato trasformato in un ricevere molti doni ogni giorno, e me li porto con me tutti: le migliaia di baci, abbracci e sorrisi caldi, specialmente di quelle persone che, nonostante vivano nelle periferie in case insane e scure, con fumo, senza camini, senza acqua, senza fogne, fatte con tetti di lamiera o con tavole di legno. Continua a leggere »


Le nostre ultime peripezie

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Alcune foto per ricordare le nostre attività di questo mese…

PASTORALE GIOVANILE

Campo Bosco Nazionale

i nostri ragazzi hanno partecipato al campo Bosco Nazionale nella missione di Carchá. Un’esperienza davvero arricchente. Formazione, giochi, momenti di preghiera alla scuola del santo della Gioventù

Festa di don Bosco

Quest’anno la festa e la novena l’anno organizzata completamente i ragazzi senza nessun aiuto… i semi iniziano a dare i loro frutti…

iniziata con la tradizionale cantata a don Bosco alle 5 della mattina Continua a leggere »


Caterina Pellanda e la visita alla cobanerita

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Ogni paese del mondo ha il proprio patrono, qui a San Benito San Domingo de Guzman protegge il villaggio di Cobanerita. In questo villaggio vive una popolazione indigena discendente dai Maya.

Una popolazione dai colori vivaci e dai sorrisi veri.

La festa di San Domingo é travolgente quanto i loro abitanti – sfilata, celebrazione e poi una grande festa assieme.

Vi sembrerà strano ma l´ospitalità qui in Peten è una cosa sacra. Si, proprio nel giorno della festa del patrono gli abitanti ti regalano il loro cibo. La carne rossa è una carne molto cara e non tutti se la possono permettere, offrire questo cibo è essenzialmente una dimostrazione di gratitudine a Dio.

Chi ha poco donerà sempre di più di chi ha molto.

Vivere la festa del Santo Patrono per noi è una giornata qualsiasi, qui no.

San Benito è anche questo.

 


Testimonianza di Marian Busto

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Sono venuta in Peten con grande entusiasmo, per cercare di vivere intensamente questa esperienza di volontariato in un paese come il Guatemala. Sono arrivata anche con le mie paure, anche se da quando ho preso la decisione di realizzare questa esperienza, mi sono trovata molto serena e ho sentito che Dio mi ha dato la forza.

Non avevo pensato che il mio destino, potrebbe essere questo paese, ma è stato dove mi hanno mandato, accettando con il desiderio di imparare tanto da questa esperienza.

Il mio arrivo a San Benito accompagnato da Tole e Maria (due volontari storici della missione) è stato piacevolmente sorprendente, ho sentito sin dall’inizio benvenuto dalla Comunità salesiana e dalla gente della parrocchia di San Benito. I diversi gruppi della Famiglia Salesiana ei gruppi di giovani ci hanno fatto sentire a casa nostra, grazie alla loro vicinanza, semplicità e affetto. Continua a leggere »


Comprendere, assimilare e capire… la testimonianza dei cugini Pellanda

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Comprendere, assimilare e capire. Ecco le tre parole chiave che i cugini Pellanda usano per incorniciare l’inizio di questo fantastico viaggio iniziato nel 2016 con Padre Giampiero. L’anno scorso abbiamo dato inizio al nostro annuale “bagno d’umilta’ “. Si, e’ proprio cosi. Per noi San Benito e’ diventato un atterraggio sicuro, certamente non comodo e facile.

Al nostro ritorno a casa, l’anno scorso, abbiamo avuto delle difficolta’ nell’affrontare la nostra vita quotidiana: le dinamiche occidentali alle volte ti fanno morire dentro. San Benito, al contrario, ti fa rinascere.

Quest’anno l’esperienza l’abbiamo voluta condividere con Stefano, un nostro caro amico. Crediamo sia giusto far conoscere a tutto il mondo gli occhi del popolo di San Benito e far sentire quanto sono belli gli abbracci che si ricevono.

La domanda che tutti ci hanno rivolto quando hanno saputo che ripartivamo per la stessa esperienza di volontariato è stata: “Di nuovo in Guatemala? Ma non puoi andare altrove?” La risposta era molto semplice: “ma tu sai cosa vuol dire essere abbracciati da un perfetto sconosciuto come se fosse il tuo più grande amico??” Ecco perché siamo ripartiti anche quest’anno. San Benito è migliorata dal 2017 ma c’è’ ancora molto da fare. Continua a leggere »