ARMANDO PAZ

11Nelle strutture di un albergo nella capitale si è svolto il secondo forum di “ARMANDO PAZ” un progetto presente in tutto il Centro America il cui principale obiettivo è quello di sensibilizzare e mobilitare i giovani e i diversi attori della società circa la responsabilità che tutti abbiamo nella costruzione del
bene comune e della Cultura di Pace (la traduzione italiana del nome è più o meno “costruendo pace”… in spagnolo il verbo armar può essere tradotto sia come costruire e sia come armare, e così giocano con le parole).
A questo evento che ha visto coinvolti più di un centinaio di giovani appartenenti alle varie associazioni presenti sul territorio era presente anche la nostra parrocchia attraverso tre giovani che hanno presentato un loro progetto che è poi risultato vincitore. Ogni progetto presentato voleva essere un’iniziativa per prevenire la violenza attraverso l’attuazione di attività nei settori dell’educazione, della cultura, del benessere (stili di vita sani, spazi ricreazione, sport e intrattenimento) e del lavoro. I progetti presentati sono stati valutati da una giuria degli Stati Uniti e il disegno vincente è stato scelto sulla base dei seguenti criteri: proprietà, innovazione, coerenza interna ed esterna, la partecipazione dei giovani, la replicabilità e la fattibilità dell’iniziativa. Il progetto presentato si incentrava sull’offrire ai ragazzi del nostro quartiere spazi di cultura e di arte come via per affrontare la violenza (non a caso il nome del progetto è educarte). L’accesso alla cultura e la possibilità di sviluppare le proprie attitudini artistiche, diventa l’occasione per non perdere tempo per la strada diventando presto preda della malavita locale.

13La premiazione si è svolta alla fine del foro ed hanno partecipato il Presidente della Repubblica di Honduras Porfirio Lobo Sosa e del ministro della Gioventù Marco Midence.
Devo dire che bisogna essere molto orgogliosi di questi ragazzi che ci hanno rappresentato. Tra più di una trentina di associazioni è stato scelto il nostro. Facevo queste riflessioni dopo che sono stati premiati i ragazzi: primo sicuramente ha contribuito il fatto che ci troviamo in una zona a forte rischio di delinquenza e questo un buon segnale, vuol dire che ci stiamo occupando veramente dei giovani poveri ed abbandonati, di quelli per cui don Bosco ha dato la vita, e secondo che fidarsi dei giovani alla larga ripaga.
La scelta vincente della nostra parrocchia è stata quella di mettere nei luoghi chiave i giovani, per esempio, uno dei ragazzi che ha presentato il progetto è responsabile di uno dei cinque settori nei quali è divisa la nostra Parrocchia. La maggior parte degli incarichi parrocchiali sono seguiti e portati avanti da giovani, che terminato il loro cammino formativo dei gruppi giovanili si impegna nelle varie pastorali. Del resto proprio don Bosco credeva e ci ha insegnato a credere fortemente nelle potenzialità dei giovani e della loro forza di cambiare la società e di renderla più giusta.
La prossima settimana il progetto inizia… per cui vi chiedo un preghiera !!!