Vi racconto un po’ di quello che mi è successo in questi ultimi giorni:

21In questo periodo la parrocchia sta organizzando i ritiri per i giovani che partecipano alle varie attività. La prima settimana di agosto si è realizzato il ritiro per i giovani animatori, al quale hanno partecipato ottanta ragazzi, più una ventina di animatori più grandi, che hanno guidato i momenti di riflessione in gruppo. Io, purtroppo, non ho potuto partecipare al ritiro perché stavo in Guatemala, dove, dopo molte peripezie mi hanno finalmente dato la residenza temporale. Il ritiro è un premio per quelli che si sono comportati meglio e sono stati maggiormente responsabili durante l’anno.
Tornato dal Guatemala ho partecipato al ritiro dei ragazzi della cresima, al quale hanno partecipato ben sessantasei ragazzi. Sono solo la metà di coloro che stanno frequentando il cammino per la cresima. Le tende non bastano per contenerli tutti e già così siamo costretti a farli dormire in sei o sette in tende da quattro persone. Per il secondo gruppo, invece, il ritiro è programmato per la prossima settimana.

Ho celebrato la messa con loro, all’aria aperta. Il posto dove stavamo è splendido, è una scuola per scout (qui, però, lo scoutismo non ha la componente cattolica come in Italia, ma ha solo la componente aconfessionale), ed è immerso nella natura incontaminata. L’Honduras ha davvero luoghi meravigliosi. Il posto si trova vicino ad un luogo turistico, che si chiama Valle de Angeles (Valle degli angeli), già il nome fa capire la bellezza del posto.
Avrei voluto passare molto più tempo con loro, ma son dovuto scappare immediatamente, perché in parrocchia stiamo preparando in vista del mese di Ottobre una campagna missionaria. L’idea è di andare a visitare le case della gente, bussando di porta in porta. Un po’ per non rimanere chiusi sempre tra le nostre quattro mura, ma soprattutto per farci vicini a tanta gente che è sola e scoraggiata e che nella nostra comunità può trovare un sostegno.
Per lanciare questa iniziativa a tutta la gente che frequenta la parrocchia e per invitarla a partecipare, abbiamo organizzato un giorno intero di festa, culminato con la messa. Sarà la stessa gente ad andare ad evangelizzare di casa in casa.
23Nella parrocchia, inoltre, continuano le visite di personaggi illustri. Questa volta, è venuto un membro dello staff del senatore Kent, accompagnato dal segretario della ambasciatrice americana (l’ambasciatrice era già venuta già in Ottobre). Il Senatore è il responsabile delle politiche di prevenzione della violenza degli stati Uniti, in poche parole, è quello che stanzia i soldi con i quali il governo finanzia i progetti di prevenzione della violenza in tutto il centro america. Per me, è motivo di orgoglio che tra le tante associazioni che vengono finanziate attraverso progetti degli stati uniti, alla fine, però scelgono di presentare sempre ed esclusivamente la nostra realtà.
Siamo andati a visitare sempre il centro San Martin, dove attualmente sono in corso due progetti finanziati da USAID (l’associazione che si occupa appunto di prevenzione ella violenza). Il progetto “Educarte”, che appunto attraverso, l’arte vuole promuovere un’educazione globale della persona ed il progetto del “Centro de Alcance” che è un oratorio quotidiano, dalla mattina alla sera per bambini di strada (dove ricevono doposcuola, la possibilità di giocare e a volte anche qualcosa da mangiare). Secondo le ultime statistiche apparse sui giornali, San Martin è il quartiere più violento dell’Honduras e quindi di tutto il centro America. Noi ci stiamo concentrando soprattutto sull’aspetto educativo e per questo, abbiamo costituito un’alleanza profonda con la scuola della zona. Ora gli insegnanti, mandano i bambini che vanno male a scuola, al nostro doposcuola. I ragazzi che vanno male a scuola (soprattutto matematica, inglese e spagnolo) devono portare agli insegnanti un foglietto nel quale si attesta che sono andati a recupero da noi, e così abbiamo ottenuto grandi risultati, addirittura un bambino, che prima andava male a scuola, ora ha la media del 98 (il punteggio qui è dato in centesimi).
Stiamo cercando anche di seguire i casi di ragazzi che vengono espulsi dalla scuola, a causa della mancanza di disciplina. Ora, per esempio, abbiamo attivato una specie di progetto personalizzato con un ragazzo di nove anni, che l’abbiamo beccato per la strada a preparare una canna ad un gruppo di ragazzi più grandi. Lo stiamo tenendo nel centro tutto il giorno, con la responsabile che lo segue personalmente. È un ragazzo dal cuore buono, ma che l’ambiente circostante rischia di rovinare irreparabilmente. Davvero ha ragione don Bosco quando dice che in ogni ragazzo c’è un punto accessibile al bene, e col tempo mi convinco sempre di più che non esistono ragazzi cattivi, solamente poco amati. Noi proviamo a fare la nostra parte.
Concludo raccontandovi di una cosa che mi ha fatto molto riflettere. La responsabile della pastorale sociale di San Martin, mi ha detto che uno dei chirichetti del centro soffre di Leucemia. La mamma non ha i soldi per pagargli le cure e che stava facendo debiti per pagargli le medicine. Io, le ho detto di non preoccuparsi e che avrei scritto in Italia e che avrei fatto arrivare il denaro necessario. Mi sono fatto dire la cifra, che era attorno ai quattrocento euro, e le ho detto, che nel frattempo di pregare. Non ci crederete, ma apro la posta elettronica, e mi scrive una cara amica dicendomi che aveva fatto una raccolta per le missioni e che voleva mandarmi i soldi. La cifra era esattamente quello che mi serviva (Ho fatto arrivare un po’ di soldi in più, per sicurezza)
Il membro dello staff del senatore Kent e la responsabile del “centro de alcance” e io.
il bambino di cui vi parlavo con la sua famiglia
e mi sono detto questi sono sicuramente per il bambino. Don Bosco raccontava spesso che gli capitava di ricevere offerte, proprio quando più le necessitava, davvero, Dio non abbandona mai i suoi poveri e si serve di strumenti impensabili per realizzare i suoi progetti di amore nei loro confronti.
Devo ringraziare tutti voi, per tutto l’affetto che mi state dimostrando, scrivendomi e rispondendo alle mie mail, ma soprattutto per la fiducia, siete stati davvero in molti a mandarmi soldi e a volte non so trovare le parole giuste per ringraziarvi come dovrei. Tento di farlo attraverso la mia preghiera quotidiana del rosario quando a conclusione della giornata, vi presento al Signore insieme con i miei affanni quotidiani. Lo facevo prima, lo faccio molto più ora, perché la preghiera è l’unico modo che mi permette di starvi vicini. I soldi che mi state mandando li sto accumulando per costruire il centro giovanile nel Peten… Ormai mancano solo tre mesi all’inizio di questa avventura. Il 9 di Dicembre mi trasferisco in Guatemala, mi dispiace lasciare l’Honduras, questo luogo mi ha già rubato il cuore.